Modalità esistenti

Tra le differenti concrete modalità di accostamento al conflitto, che consentono di sperimentare in contesti molteplici l’idea di una giustizia di prossimità, vicina al vissuto umano e personale delle parti e della comunità, si possono elencare:

  • Attività di sensibilizzazione e di formazione alla cultura della giustizia riparativa, sia di carattere preventivo che curativo, che promuovono la riparazione dei conflitti in un’ottica di generatività sociale, e che possono rivolgersi a diversi soggetti sociali (operatori delle pubbliche amministrazioni, funzionari del sistema giuridico, personale scolastico, personale medico-infermieristico, etc…);
  • Pratiche di mediazione in contesti comunitari, quali le scuole e i cantieri, dove il paradigma della giustizia riparativa può generare frutti di coesione sociale;
  • incontri diretti tra le parti, più in particolare la mediazione, definita come un processo informale in cui un terzo neutrale facilita gli scambi tra le parti del conflitto orientati all’ascolto e alla comprensione reciproci e al raggiungimento di una soluzione condivisa.

In ambito penale, la mediazione reo – vittima, è costituita da un “processo in cui la vittima e l’autore di reato siano messi in grado, acconsentendovi liberamente, di partecipare in modo attivo alla risoluzione dei problemi che nascono dalla commissione del reato, con l’aiuto di una terza parte imparziale (il mediatore)” (Raccomandazione n. R (99) 19 adottata il 15 settembre 1999 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa); quest’ultima si realizza anche nella forma dell’incontro tra il reo ed una vittima “a-specifica”, cioè vittima in altra vicenda criminosa, ma di un reato della stessa specie di quello commesso dal reo incontrato.

Sempre in contesti di rilievo penalistico, incontri allargati a più soggetti, che coinvolgono non solo l’autore e la vittima del reato ma si estendono ai rispettivi gruppi famigliari o a quei soggetti che possono svolgere un ruolo significativo di supporto nei confronti delle parti o a rappresentanti della comunità di riferimento.